Celiachia associata a malattia da reflusso: come distinguerle e cosa fare?

Spesso la diagnosi di celiachia giunge dopo anni di continui e annosi disturbi, ed è tale la preoccupazione che si tratti di qualcosa di più grave che spesso viene addirittura accolta con grande sollievo.

In alcuni casi, però, nonostante si seguano diete apposite mirate a scongiurare l’attacco del glutine esistono persone che non riescono a tornare in forma e che si ritrovano quindi a continuare a convivere sia a livello fisico che psicologico con i disturbi tipici della celiachia.

A volte ciò ha luogo perché a quest’ultima si aggiunge un acuto senso di gonfiore che parte dall'altezza dello stomaco e risale lungo l'esofago.

Una sensazione assai fastidiosa che finisce con il provocare anche compressione alla gola.

In questi casi, potrebbe trattarsi di reflusso.

 

Coesistenza di reflusso e celiachia: cosa succede?

Colon, intestino e stomaco sono tre organi interconnessi, legati tra loro, tanto che lo scorretto funzionamento dell’uno influisce sensibilmente sull’altro.

Non è un caso che, in presenza di costipazione intestinale, anche l’appetito sia ridotto per via di una sensazione sgradevole di pienezza allo stomaco.

È questo quello che accade nel caso in cui alla celiachia si vada ad aggiungere la sindrome del reflusso gastroesofageo.

In questo caso a sintomi quali gonfiore addominale, sensazione di pienezza, diarrea cronica, stipsi, meteorismo, nausea e vomito causati dalla celiachia si aggiungono quelli del reflusso, che contemplano, in particolare e prevalentemente, la risalita di acidità gastrica proveniente dallo stomaco in occasione della digestione.

Il filo conduttore che lega entrambi i disturbi è sempre lo stesso: la digestione.

È in questa fase che, infatti, si scatenano i problemi di natura gastro-intestinale che rendono necessario intervenire in maniera adeguata.

 

 

Che cosa fare in presenza di entrambe le patologie?

In occasione di un quadro sintomatologico che lasci presagire la convivenza di entrambe le patologie o una volta a conoscenza di questa coesistenza, bisogna intervenire, per contrastare il reflusso. Ciò ha luogo tramite l’uso di farmaci appropriati come gli inibitori della pompa protonica e con l’adozione di norme alimentari tese a regolare la qualità, la quantità e il modo in cui si deve consumare ogni pasto, dalla colazione fino alla cena.

Visto e considerato che per contrastare la celiachia l’unico rimedio che si rende invece possibile è quello di adottare un dato regime alimentare, ben si comprende come, nel caso di convivenza di entrambi i disturbi, ipotesi in questi ultimi anni tutt’altro che rara, sia utile seguire una dieta in questo caso più articolata e complessa, mirata da una parte ad eliminare ogni cibo che contenga anche la più piccola traccia di glutine, dall’altra tesa ad evitare il consumo di cibi che scatenino il reflusso, quali: pomodori, cipolle, spezie, caffè, the, sostanze acide, agrumi, brodi, ecc.

Si tratta di un’impresa decisamente non facile, lo comprendiamo, tuttavia assolutamente necessaria se vogliamo tenere sotto controllo entrambi i disturbi evitando l’insorgere di conseguenze potenzialmente più gravi.